15 settembre 2011

Commessa inscena rapina per giustificare ammanco da 50k euro giocati

Eccoci di nuovo a parlare di rapine orchestrate male, anzi malissimo..
Questa volta la commessa è rimasta inchiodata dalla presenza delle telecamere
nel locale per il quale lavora(va) e ha giocato 50mila euro di soldi non suoi alla lotteria "10 e lotto", un gioco con estrazioni multiple nel corso della giornata. Per giustificare il grosso ammanco in cassa, si è inventata una rapina. Nei guai è finita la dipendente di unaricevitoria di Fasano, in provincia
di Brindisi.
La donna, una venticinquenne incensurata, messa alle strette dai Carabinieri ha confessato tutto, dopo essere caduta più volte in contraddizione.
E' stata denunciata a piede libero per simulazione di reato e appropriazione indebita. La maxi-giocata è stata effettuata nell'arco di qualche ora. Non un'unica soluzione, ma più puntate sempre alla stessa lotteria e dalla stessa macchinetta.
Quando la donna si è resa conto che il banco era ormai saltato, non potendo giustificare il clamoroso buco di denaro in cassa, in preda al panico ha detto di essere stata costretta ad effettuare le giocate da un uomo che la minacciava con un coltello. Dopo la denuncia della titolare, i Carabinieri hanno fatto partire le indagini. La svolta è arrivata quasi subito. Il locale in cui lavora la giovane è dotato di telecamere a circuito chiuso, circostanza che la ragazza ignorava. Così i Carabinieri hanno potuto accertare che nella ricevitoria non c'era stato nessun tipo di rapina. Fonte.